Esce nel 1980. Costituisce il successo più clamoroso di Francois Truffaut assieme a Effetto notte. Ambientato a Parigi nel 1942 : la Francia è invasa dai tedeschi. Francois Truffaut pensava da molto tempo a un film che rievocasse gli anni della sua infanzia, gli anni della guerra e dell' occupazione nazista di Parigi, come tutto il suo cinema:l'autobiografia come progetto estetico. Durante l'occupazione , dopo gli spettacoli teatrali, tutti cercavano di non perdere l'ultimo metrò. Le rappresentazioni dovevano terminare in funzione di quest'ultima corsa. Gli attori si rivedevano li e si scambiavano impressioni di ogni tipo. Da qui il titolo del film. Per questo film Francois Truffaut si era documentato sulle memoeie di attori dell'epoca, come Jean Marais, qualcuno lo ricorderà nella serie Fantomas, è lui che nella realtà prese a sberle un critico collaborazionista ( nel film lo si vede fare da Gerard Depardieu) e nelle esperienze di attrici che, per la prima vol...
Perché Effetto notte? " Nei miei film non ci sono intasamenti, né vuoti, né tempi morti. I film avanzano come treni nella notte" Effetto notte è un film del 1973. Per Truffaut è l'anno della sintesi, delle confluenze di diverse esperienze in una operazione riassuntiva, del ripiegamento su se stesso che è sguardo rivolto al proprio passato di cineasta. Il risultato prende il nome di Effetto notte: una sorta di inventario etico -estetico di bilancio per fare il punto su un'attività che dura dal 1959. Effetto notte è una dichiarazione di poetica personale così esplicita e completa come prima il regista non ci aveva dato, una sintesi dei motivi e dei temi che attraversano la sua opera, e una confessione sistematica e riassuntiva dei suoi affetti, predilizioni e gusti di uomo di cinema. L' autobiografia come progetto estetico, il cinema come atto d'amore. Venne dedicato a Lillian e Dorothy Gish, le due prime vere attrici di cinema e vinse l'Oscar pper il migl...
Gli toccò subire giudizi feroci dalla critica che non capì nulla di lui. Nella migliore delle ipotesi venne confinato tra i minori del nostro cinema : momento, sia pur significativo, di una storia i cui protagonisti principali sono altri. Germi avrà giustizia postuma anni dopo la sua morte: ma la ebbe, in vita, lontano dall'Italia. Uno dei più grandi registi della storia del cinema, Billy Wilder alla domanda "quale è il regista italiano che lei stima di più " rispose: 《 Quando io vedo Ladri di biciclette, io mi alzo in piedi e mi levo il cappello, perché non si può andare oltre. Nella continuità della sua opera, il regista che mi è più vicino e che mi interessa di più è Pietro Germi 》. Il suo cinema non era inquadrabile nei generi cinematografici e nelle scuole. Ma ii punto cruciale fu un altro: fu il suo individualismo, inveterato e scostante, l'estraneita`alle mode culturali del tempo, l'insofferenza nei confronti di ogni conformismo, l'ostinata caparbietà ...
Commenti
Posta un commento