Chicago 7: nota

 Ho trovato nel film, ben ricostruita, una sensibilità americana moralistica e insofferente alle novità generazionali; apparteneva e in parte ancora appartiene alla società profonda, patriottica e violenta.

Lo spunto mi viene da un'intervista a Romina Power. Diceva che gli europei identificano gli Usa con New York, città europea ma sbagliano. Aggiungerei che da quei movimenti trasgressivi venne fuori la denuncia della strage dei Pellirosse, inaugurando un filone cinematografico notevole e oggi estinto. Ma la strage rimane, 10 milioni. C'è quello alla base della società americana, sorridente e ottimistica. Poi, anche altro e migliore, certamente.

Piero pertusati



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