SANTIAGO, ITALIA - discussione programmata per il 27/11/2020
Per presentare il film della settimana, disponibile su raiplay, che commenteremo venerdì sera, utilizzo queste poche righi reperite sul web:
Santiago, Italia. Santiago: la capitale del Cile, la metropoli che vide l’ascesa e la caduta di Allende. E poi il golpe, l’arrivo di Pinochet (nominato una sola volta, per non cercare “il colpevole” e focalizzarsi invece sull’anima di una nazione ferita), le torture, il regime. Italia: il territorio dell’ambasciata, dove centinaia di disperati trovarono rifugio dalle barbarie. Ma l’Italia è anche la terra che li ha accolti. Si sono ricostruiti una vita dopo l’11 settembre 1973 (il giorno dell’attacco e della fine di Allende), ora sono nostri concittadini.
“L’Italia assomiglia sempre più al Cile, nelle cose peggiori. La persona che hai al tuo fianco, se puoi, la calpesti. Questa è la corsa: l’individualismo”, spiega Erik Merino, uno che ha trovato scampo da quel periodo buio. Santiago, Italia. Perché ormai il nostro Paese rischia di specchiarsi negli errori degli altri, condannati dalla Storia. Santiago, Italia. Perché negli anni Settanta, nonostante il silenzio delle istituzioni, alcuni uomini si sono scoperti eroi in terra straniera. Santiago, Italia. Per richiamare un’antica fratellanza, per mettere in luce valori e contraddizioni. Nasce dal titolo un doppio significato, le due facce della stessa medaglia. La luce e il buio.

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